Andrea Mazzoli a Maniago, in una zona dove caccia è sinonimo di cultura venatoria e di prossimità alla natura. Cacciatore lui stesso per passione e per tradizione familiare, dice: "Considero l'attività venatoria un mezzo per accostarmi alla natura, per conoscerla e coglierne situazioni talvolta irripetibili".
E dal mondo venatorio arriva anche l'ispirazione per la pittura, fin da quando, bambino, accompagnando il padre in armeria vi scoprì un calendario illustrato con riproduzioni dei quadri di Roberto Lemmi. Con gli anni il passatempo si trasforma in impegno concreto e, dal 1994, diventa una professione.
La necessità di riprodurre con immediatezza l'idea creativa fa si che Andrea Mazzoli privilegi l'acrilico, che consente stesure immediate di colore su colore, lumeggiature ed ombreggiature; una pittura per addizione di materia e di colore. Tra i soggetti più frequenti nelle sue opere: cani, beccacce, lepri, tetraonidi e ungulati.
    SCRIVONO DI LUI:
Maria Cristina Pisignano 22/12/1995
Gianni Lugari 29/06/1999
Vittorio Benedetti aprile 1996
Rodolfo Grassi 03/12/98
Jean Pierre Denuc Gennaio 2000

Il nome di Andrea Mazzoli e la fama delle sue opere, vengono spesso segnalate in numerose riviste e giornali come: HABITAT, DIANA, CACCIA ALPINA, CACCIA & CANI, SENTIERI DI CACCIA, IL GAZZETTINO ecc. Nel suo curriculum vanta una serie di riconoscimenti professionali e premi ricevuti nelle varie mostre personali e collettive in Italia ed in Europa.